Questo è Il blog della classe 3c Sociale Enrico Fermi Cecina come avrete intuito...In cui dobbiamo mettere i nostri appunti fatti in classe^^...by Fulvio
L’amore è uno dei grandi temi della letteratura,in particolare alle origini della letteratura Italiana e Europea. Anche prima c’era la letteratura,ma in medioevo in Italia c’è stata un interruzione della letteratura scritta a causa delle invasioni barbariche e quindi le storie venivano narrate oralmente. Verso il 1100 troviamo le prime opere scritte,molto noti i poemi cavallereschi che si sviluppano nel nord. Molti di questi sono basati sull’amore uno di questi è il ciclo Bretone,dove vi si può trovare la storia di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda con la storia d’amore fra Lancillotto e Ginevra. Mentre nella Francia del sud c’erano molti menestrelli che cantavano soprattutto canzoni d’amore. Qui nasce la lirica,poesie scritte per essere cantate. C’erano delle regole precise per la canzone era costituita da due parti fronte e sisma. In Italia per esempio Jacopo Dalentini costruì una canzone bene precisa(44-333)a cui dette il nome sonetto,che poi ispirò molti altri poeti. Fra i vari tipi di poeti c’è la sestina,molto complicato,composto da 6 strofe e tutte alla fine avevano le stesse parole chiave e dovevano essere messe in ordine diverso. Il maestro di questo componimento fu Arnò Daniel,anche Dante lo fece,questo stile era definito il ‘cantare difficile’,poi c’era un altro modo il ‘cantare ricco’ uno che lo fece era Rudel,poi c’era lo stile più leggero e più facile,lo stile della ballata. C’era l alba una canzone d’amore dedicata agli amanti che si lasciavano la mattina per riprendere le loro vite. C’era l addio quando l amante partiva per un motivo bellico, poi c’era il combattimento dialogo fra uomo e donna e infine la pastorella dedicata a una donna di umili origini. Qui si crea il linguaggio dell’amore questo linguaggio riflette i rapporti sociali dell’epoca,come il rapporto di vassallaggine. Infatti il cavaliere prende la dama come il suo signore,facendo lei l’omaggio come nel vassallaggio(io sarò il tuo uomo per sempre) che poi è anche usata nel linguaggio dell’amore con il rapporto di fedeltà. La fedeltà teneva insieme i rapporti medievali. Tutte queste storie d’amore non sono fra moglie e marito,perché a quell’epoca molto spesso erano matrimoni combinati e non avevano diritto alla scelta del coniuge. Quindi non avendo trovato l amore nel matrimonio lo cercavano altrove. Andrea Cappellano ha teorizzato i passi dell amore e l ha divisi in 5 punti che si concludevano nel rapporto completo. I primi passi sono molto leggeri, il fazzoletto la mano dopo l abbraccio si corre perché si crea un rapporto molto intimo.
L’amore nella letteratura delle origini
RispondiEliminaL’amore è uno dei grandi temi della letteratura,in particolare alle origini della letteratura Italiana e Europea. Anche prima c’era la letteratura,ma in medioevo in Italia c’è stata un interruzione della letteratura scritta a causa delle invasioni barbariche e quindi le storie venivano narrate oralmente.
Verso il 1100 troviamo le prime opere scritte,molto noti i poemi cavallereschi che si sviluppano nel nord. Molti di questi sono basati sull’amore uno di questi è il ciclo Bretone,dove vi si può trovare la storia di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda con la storia d’amore fra Lancillotto e Ginevra.
Mentre nella Francia del sud c’erano molti menestrelli che cantavano soprattutto canzoni d’amore.
Qui nasce la lirica,poesie scritte per essere cantate. C’erano delle regole precise per la canzone era costituita da due parti fronte e sisma. In Italia per esempio Jacopo Dalentini costruì una canzone bene precisa(44-333)a cui dette il nome sonetto,che poi ispirò molti altri poeti. Fra i vari tipi di poeti c’è la sestina,molto complicato,composto da 6 strofe e tutte alla fine avevano le stesse parole chiave e dovevano essere messe in ordine diverso. Il maestro di questo componimento fu Arnò Daniel,anche Dante lo fece,questo stile era definito il ‘cantare difficile’,poi c’era un altro modo il ‘cantare ricco’ uno che lo fece era Rudel,poi c’era lo stile più leggero e più facile,lo stile della ballata. C’era l alba una canzone d’amore dedicata agli amanti che si lasciavano la mattina per riprendere le loro vite. C’era l addio quando l amante partiva per un motivo bellico, poi c’era il combattimento dialogo fra uomo e donna e infine la pastorella dedicata a una donna di umili origini. Qui si crea il linguaggio dell’amore questo linguaggio riflette i rapporti sociali dell’epoca,come il rapporto di vassallaggine. Infatti il cavaliere prende la dama come il suo signore,facendo lei l’omaggio come nel vassallaggio(io sarò il tuo uomo per sempre) che poi è anche usata nel linguaggio dell’amore con il rapporto di fedeltà. La fedeltà teneva insieme i rapporti medievali.
Tutte queste storie d’amore non sono fra moglie e marito,perché a quell’epoca molto spesso erano matrimoni combinati e non avevano diritto alla scelta del coniuge. Quindi non avendo trovato l amore nel matrimonio lo cercavano altrove. Andrea Cappellano ha teorizzato i passi dell amore e l ha divisi in 5 punti che si concludevano nel rapporto completo. I primi passi sono molto leggeri, il fazzoletto la mano dopo l abbraccio si corre perché si crea un rapporto molto intimo.
ALESSIA SPAGNOLI